Interrompo la mia ormai consueta inoperosità per riportare alla luce un documento che rischiava di andare perso per sempre...
Direttamente dalla cache di google il "Decalogo del rotafissaro urbano"
1) girare in citta' e' come girare sul velodromo: non sono ammessi cali di concentrazione e teste tra le nuvole, bisogna avere in ogni momento un preciso quadro della situazione riguardo a tutto quello che sta succedendo intorno al ciclista per un raggio di parecchi secondi e bisogna coltivare una presenza nel momento tale da trasformare qualsiasi imprevisto in evento prevedibile attorno al quale scorrere in modo fluido e preciso.
2) il rotafissaro urbano non pedala e non si sposta: semplicemente scorre, seguendo traiettorie pulite dalle geometrie perfette e sinuose
3) mai cedere all'arroganza delle vetture, sempre rivendicare a brutto muso il proprio diritto a scorrere sulla strada.
4) il passaggio di un ciclista, rotafissato e non, rende la citta' splendida. rendila ancora piu' bella vestendoti in modo adeguato. abitini techno e scollature vertiginose per tutti/e. gli autosauri saranno sempre piu' consapevoli della loro intrinseca tristezza..
5) mai accostarsi sulla destra, se possibile sfruttare le macchine mettendosi in scia..
6) unisci il punto di partenza e di arrivo con una linea retta, quello è il tuo percorso.
7) l'automobilista e il suo veicolo sono bizzarri aggregati di atomi provenienti da mondi molto lontani. inveire contro di loro, arrabbiarsi con loro, perdere tempo a discutere con loro ha lo stesso (non)senso di fare altrettanto con un'asteroide o un ewok. ricordati pero' di sorridere scanzonatamente ai curiosi e isterici bipedi al volante mentre passi a doppia velocita'.
evitare le piste ciclabili, vere e proprie trappole mortali.
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